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L'Argomedonte: Capitolo VII

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  L’ARGOMEDONTE VII   Intermezzo 3   Chi sono ora? Cosa cerco, cosa voglio? Mi trovo improvvisamente in un posto di grande responsabilità, che in realtà non volevo ma che un po’ mi affascina e mi lusinga. In realtà non mi importa niente di essere il Presidente del Consiglio italiano, non so neppure bene cosa voglia dire, ma ormai sono in ballo e dovrò ballare fino alla fine: da qualche parte dovrò pur arrivare.   Il nuovo Presidente del Consiglio diede una forte sterzata alla politica del Governo: collaborazione con le opposizioni praticamente nulla, perenne conflitto con i rappresentanti delle parti sociali, difficili rapporti con i partner europei e internazionali. In questo difficile contesto venne il giorno in cui Baldi venne invitato, assieme a molti altri premier europei e internazionali, a un convegno a New York, per fare il punto dei rapporti tra governanti e mondo economico e produttivo e programmare il futuro. Partecipavano a questa convention...

L'Argomedonte: Capitolo VI

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  L’ARGOMEDONTE VI.   Intermezzo 2 Lucy. Come ho fatto a dimenticarla in tutto questo tempo? Ora che vedo il mondo con gli occhi di una donna, che sento la sinuosità e la sensualità del suo corpo, il suo profumo inusuale e a me sconosciuto, il pensiero mi è andato direttamente e improvvisamente a lei. Mi mancano il suo respiro forte e rassicurante, il suo afrore di rettile caldo e umido, il suo alito salmastro di alghe e pesci putrefatti, il suo sguardo, immobile ma così intenso e irresistibile, il suo ronfo quando dormiva accanto a me, i suoi rutti soddisfatti dopo avere mangiato. Lucy è riuscita a nascondersi ai nostri cacciatori rimanendo immobile e paziente grazie all’intelligenza che solo le femmine hanno, ansiosa e affranta per il mio destino. Io mi sono fatto catturare come uno stolto, solo per imporre al mondo il mio verso e la mia presenza, da maschio tronfio e supponente. Lei se ne è stata zitta, assistendo nascosta e disperata alla mia cattura. Cosa starà ...

L'Argomedonte: Capitolo V

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  L’ARGOMEDONTE V. Intermezzo 1 Non so perché l’ho fatto. A dire il vero non so neppure come sia riuscito a farlo. Non mi era mai capitato, ma quando ho visto quell’ometto (è la prima volta che vedo un uomo, non so neppure come abbia fatto a riconoscerlo e dargli un nome), salterellare intorno a me urlacchiando frasi sconnesse: “E’ lui! L’ho trovato!, L’ho preso!”, ecc. ecc., non c’ho più visto. Una volta entrato nel corpo di questo organismo che tutti chiamano “professore” (non ho la minima idea di cosa voglia dire), mi sono messo a contemplare il mio vecchio corpo, ormai cadavere. Mi sono commosso a vedere quel corpaccione pingue e umido, il suo sentore mucido di muffa e di acqua salmastra, le pupille degli occhi verticali e fisse, finestre del mio debole cervello, le incrostazioni di alghe e licheni ammuffiti sul mio corpo, i parassiti che spadroneggiano da sempre sulla mia pelle e il loro pizzicore, le scaglie appuntite sulla schiena come fedeli e attente sentinelle a...

L'Argomedonte: Capitolo IV

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  L’ARGOMEDONTE IV.   Scattarono alcune foto con il teleobiettivo e il tutto fu mandato immediatamente al Dipartimento di Paleontologia. Lì le foto e l’altro materiale furono analizzati tra lo sgomento generale e fu subito chiamato il Rettore. Questi guardò il materiale, ascoltò le spiegazioni degli esperti e alla fine mormorò con fatica: “Aveva ragione lui”.   Mentre si metteva in moto la complicatissima procedura per la cattura dell’Argomedonte, tutto il corpo accademico dell’Università si interrogava su come riparare al torto fatto al professore, a mesi di sfottò e derisioni, al fatto di avere screditato uno dei più grandi scienziati del mondo. Qualcuno addirittura avanzò l’ipotesi di proporne la candidatura al Premio Nobel, più che altro per pulirsi la coscienza. Nel frattempo, De Ascentis, mentre procedevano le attività per la cattura del bestione, pregustava il suo ritorno a Milano. Immaginava le facce di coloro che lo avevano deriso, le frasi di circost...

L'Argomedonte: Capitolo III

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  L’ARGOMEDONTE III.   Tre mesi dopo, nel suo studiolo ricavato tra le tende del campo base sul Mare Artico, De Ascentis osservava il suo libro scrollando la testa. La spedizione scientifica era stata organizzata ed era partita due mesi prima, formata dal professore, naturalmente dalla dottoressa Baldi e da quattro giovani ricercatori che non avrebbero avuto nessuna intenzione di perdere il loro tempo e di patire tutto quel freddo per quella impresa pazza e strampalata. Nonostante le decine di escursioni, i rilevamenti con gli strumenti più sofisticati, i continui pattugliamenti nei dintorni delle coordinate geografiche fornite da Laughensis, finora dell’Argomedonte non v’era nessuna traccia. Il professore ripeté ad alta voce per l’ennesima volta quel nome, Laughensis, e improvvisamente una fitta, come una pugnalata, gli attraversò la mente e il cuore. Scandì ancora una volta il nome con la voce rotta da un singhiozzo: LAUGHensis: LAUGH: Risata… Laughensis poteva v...

L'Argomedonte: Capitolo II

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  L’ARGOMEDONTE II.   Il giorno dopo, invece di tenere la programmata lezione di filogenesi cominciò a sproloquiare davanti ai volti esterrefatti e allibiti degli studenti di anfibi misteriosi e di ancor più misteriosi scienziati, avanzando l’idea che sarebbe potuto esistere, forse ancora in vita, un rettile o un anfibio di grandi dimensioni mai individuato e mai studiato. Da quel giorno cominciò a girare con il libro di Cianus sempre sotto il braccio, sventolandolo sotto il naso dei colleghi che passarono ben presto dalla sorpresa, a un blando interesse, all’indulgenza e alla commiserazione, financo allo scherno. Le fiaschette di Lagavulin duravano sempre meno e ormai il prof. De Ascentis, diventato ormai per tutti “Mauro il brontosauro”, era diventato una macchietta che si aggirava per l’Ateneo traballando, gesticolando e farneticando, mentre i colleghi e gli studenti al suo passaggio si davano di gomito e mimavano il gesto del bere. Ormai non studiava più nulla ch...

L'Argomedonte - Capitolo I

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  L’ARGOMEDONTE I.   Il sole tardava a sorgere sul porto islandese di Akureyzi. Solo una sottile lama di luce tagliava in due l’Alfdis, la nave rompighiaccio cargo che rollava pigramente attraccata al molo 3, il più scalcinato del porto. In quella penombra traslucida passeggiava nervosamente avanti e indietro il professor Mauro De Ascentis, divorato dall’impaziente attesa che arrivasse l’elicottero Boeing CH-47 a prelevare il suo gioiello, la sua creatura, per portarla all’Università. Ch.ssimo prof. dott. Mauro de Ascentis, classe 1948, Preside della facoltà di Scienze Biologiche dell’Università di Milano, nonché professore ordinario di Paleontologia. Considerato uno dei più grandi esperti paleontologi viventi, ricercato, adorato e invidiato da tutto il mondo accademico, scopritore di animali preistorici di cui nessuno aveva mai sospettato l’esistenza, chiamato a conferenze in tutte le parti del mondo per partecipare alle quali gli pagavano cachet spropositati....