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Visualizzazione dei post con l'etichetta Lettere ai potenti della Terra

Lettera a "La Posta di Michele Serra"

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  Caro Serra, ieri ho preso appuntamento per rinnovare il passaporto utilizzando il portale dedicato della Polizia di Stato . Attraverso una procedura semplice e, come si dice oggi, “user friendly”, ho potuto prenotare velocemente il mio appuntamento: 31 maggio 2024, tra otto mesi. Non sono disponibili date più vicine. Basito, ho fissato il mio appuntamento tra 237 giorni ma il programma, con ammirevole sprezzo del ridicolo e una buona dose di masochismo, mi ha sottoposto un questionario di gradimento nel quale dovevo esprimere il mio grado di soddisfazione per il servizio e suggerire, se l’avessi voluto, cosa secondo me si potesse migliorare. Dato il mio grande rispetto per le istituzioni e per l’encomiabile lavoro svolto, in altri campi, dalla Polizia di Stato, mi sono trattenuto dall’esprimere in modo, diciamo così, diretto, il mio pensiero e ho esposto le mie critiche in modo credo sufficientemente urbano. Ora, il punto è questo: la procedura per la prenotazione di un...

Egregio sig. Direttore dell’Ufficio Postale

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  Egregio sig. Direttore dell’Ufficio Postale In data 12 settembre u.s., veniva restituita al mittente una raccomandata   A.R. spedita il 7 settembre dai miei suoceri dall’Ufficio Postale di Conegliano a un indirizzo della stessa città, in quanto la destinataria risulta “sconosciuta”, come da allegata fotocopia. In realtà, la destinataria vive felicemente all’indirizzo indicato da svariati anni, e non ho mai avuto con essa alcun problema nel recapito della corrispondenza. Ho quindi chiesto spiegazioni al Suo ufficio, e mi è stato comunicato che la lettera non è stata consegnata in quanto mancava il nome sul campanello della destinataria, e i portalettere di nuova assunzione non conoscono le persone e non sono tenuti a informarsi. Ora, non dico l’impegnativa “normale diligenza”, categoria che evidentemente è sconosciuta alle nuove leve di portalettere informatizzati e multimediali assunti dalle Poste Italiane, ma il più nostrano “buon senso” avrebbe indotto chiunque a risol...

Egr. sig. Sindaco

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  Egr. sig. Sindaco, Ancora una volta, mi hanno rubato il bidone della spazzatura. Ho 64 anni, buona educazione, buoni studi; con il tempo ho raggiunto, nel mio piccolo, una rassicurante posizione economica, una soddisfacente condizione professionale, e godo di una meravigliosa situazione familiare. E, tuttavia, un cruccio mi arrovella. Abito nel quartiere "Le Teresine" e, tra gli altri problemi che questo fatto comporta (ha presente?), devo anche farmi carico della "guardia al bidone". Tale compito lo espletavo di malavoglia, giovanotto ombroso e insofferente all'autorità, durante il servizio militare, costrettovi da sergenti ringhiosi, alcuni milioni di anni fa, e, francamente, mi scoraggia l'idea di dovere riprendere questa, tutto sommato, poco gratificante attività. Senza contare che essa darebbe nuovo humus di idee ai redattori della "Settimana Enigmistica", per i quali la guardia al bidone rappresenta uno dei più classici e collauda...