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Centoporte

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  Centoporte     Il “ Centoporte ” era una carrozza in servizio sulle linee regionali delle ferrovie italiane dal 1928 agli anni ’80. Era dotata di molte porte laterali, fino a dieci per lato, aveva sedili di legno chiaro stretti e scomodissimi e viaggiava anche su quattro assi di ruote sferraglianti. Agghindata di legni e ottoni come una grande orchestra sinfonica, è stata un mostro buono che ha accompagnato premuroso i miei primi anni di giovane pendolare … Per prima cosa vedevi le scarpe. Ti si paravano davanti all’altezza degli occhi e tu, che dovevi salire, ti trovavi a sostenere lo sguardo seccato dei passeggeri già seduti e a prepararti ad affrontare le Forche Caudine delle loro ginocchia in mezzo alle quali avresti dovuto passare per accedere allo scompartimento, e che avresti dovuto per forza strusciare. L’attesa di questa promiscuità non voluta ti metteva subito ansia e disagio. Se poi avevi una valigia la preoccupazione aumentava. Le valige di una v...

Piccolo Glossario Regionale 3

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  Salvare i dati Pratica auspicata a soluzione di qualsiasi problema gestionale da chi, per assoluta incompetenza, ha un’immagine salvifica dell’informatica. Esempio: “Dottore, non siamo in grado di rispondere alla richiesta di informazioni della Corte dei Conti”. Risposta: “Beh! Intanto salviamo i dati”. Per favore, quando scrivi un commento, se puoi lascia il tuo nome o anche un nickname. Grazie Visitate e seguite la mia pagina Flickr "Roberto Rognoni",  https://www.flickr.com/photos/roberto57/  . Ogni giorno foto, frasi e citazioni da film di tutti i tempi 😊

Egregio sig. Direttore dell’Ufficio Postale

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  Egregio sig. Direttore dell’Ufficio Postale In data 12 settembre u.s., veniva restituita al mittente una raccomandata   A.R. spedita il 7 settembre dai miei suoceri dall’Ufficio Postale di Conegliano a un indirizzo della stessa città, in quanto la destinataria risulta “sconosciuta”, come da allegata fotocopia. In realtà, la destinataria vive felicemente all’indirizzo indicato da svariati anni, e non ho mai avuto con essa alcun problema nel recapito della corrispondenza. Ho quindi chiesto spiegazioni al Suo ufficio, e mi è stato comunicato che la lettera non è stata consegnata in quanto mancava il nome sul campanello della destinataria, e i portalettere di nuova assunzione non conoscono le persone e non sono tenuti a informarsi. Ora, non dico l’impegnativa “normale diligenza”, categoria che evidentemente è sconosciuta alle nuove leve di portalettere informatizzati e multimediali assunti dalle Poste Italiane, ma il più nostrano “buon senso” avrebbe indotto chiunque a risol...

Le Pretoriane di Dio

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  Le pretoriane di Dio   Leggo stropicciandomi gli occhi su “Il Gazzettino” la seguente notizia (vedi il trafiletto qui sotto): “ Cinque bambini sarebbero stati esclusi dalla visita didattica al Duomo di San Donà di Piave in quanto durante l’anno scolastico non hanno frequentato le lezioni di religione ”. Sperando ardentemente che si tratti di una fake, aiutatemi a capire: qual è il nesso tra comportamenti privati in materia di religione e l’opportunità, il diritto e il piacere di ammirare un’opera d’arte? Dov’è finita non dico la ragione, parola grossa, ma anche il più banale buon senso? Purtroppo, siamo circondati dalle Nasti e dai Vacchi e da chi li ha creati, ma, ahimè, dobbiamo vedercela anche con le maestrine che si improvvisano pretoriane di Dio. Clicca sull'immagine per ingrandirla Per favore, quando scrivi un commento, se puoi lascia il tuo nome o anche un nickname. Grazie Visitate e seguite la mia pagina Flickr "Roberto Rognoni",  https://www.flickr.co...

Sulle strisce pedonali

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  Sulle strisce pedonali   La faccenda è questa. Tu sei sul ciglio della strada, di fronte alle strisce pedonali. Devi attraversare: guardi a destra e a sinistra e indugi un attimo. Un’auto arriva, non accenna minimamente a rallentare e passa veloce. Va bene, ci sta, vediamo la prossima. Il Suv si avvicina velocemente ma, all’ultimo, rallenta fino a fermarsi. I tuoi occhi incrociano quelli del conducente, un signore abbronzato di mezza età, occhiali a specchio sulla fronte e braccialetti e collanine quanto basta ed ecco che, un attimo prima che tu, sicuro dei tuoi diritti ti appresti ad attraversare, lui ti fa un gesto imperioso col capo, o addirittura con la mano, come per dire “Dai, passa, te lo concedo nella mia infinita bontà, ma sbrigati!” Ora tu vorresti andare da quel signore, bussargli cortesemente al finestrino e spiegargli pazientemente che, secondo il codice della strada, tu hai il diritto di attraversare e lui il dovere di fermarsi e attendere, che tu att...

Mi chiamo Said

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  Mi chiamo Said   Salve. Mi chiamo Said. Vengo dall’Eritrea. Sono arrivato in Italia sei mesi fa, su un barcone pagato a caro prezzo con tutti i miei risparmi a degli scafisti libici, dopo avere lasciato la mia famiglia e attraversato mezza Africa. Quando mi sono imbarcato sul canotto ho portato con me Alì, il mio gattino che mi ha sempre tenuto compagnia in questi tempi difficili. Dopo venti giorni di navigazione siamo arrivati in vista di Catania, ma lì ci hanno bloccati. Abbiamo atteso per giorni di poter sbarcare, finché, finalmente, abbiamo avuto un’ispezione della Capitaneria di Porto Italiana e dei responsabili medici. Quando gli ispettori hanno visto Alì, hanno subito comunicato la cosa alle Autorità competenti:   Prefettura, Guardia Costiera, Sindaco, Lega Protezione Animali, ecc. ecc. Siamo stati subito sbarcati, il gatto e io, accolti festosamente dalla popolazione e da decine di persone che volevano farsi un selfie con Alì. Le associazioni a...

Frate Fulgenzio e la rana

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  Frate Fulgenzio e la rana (Parabola) Frate Fulgenzio, creatura di Dio, uomo semplice e buono, anche quel giorno, come tutti i giorni che il buon Dio manda in Terra, se ne uscì di buon mattino dal convento per pregare, meditare e cantare le lodi del Signore. La primavera era appena arrivata e la natura si stava risvegliando. Il buon frate guardava i primi fiori sbucati sui prati e in cuor suo pensava: -         O fiorellini, anche voi, con i colori e il profumo, sapete cantare a vostro modo la grandezza del Signore: siate benedetti. E osservando gli uccelli volare e posarsi sui rami degli alberi: -        O uccellini, col vostro garrulo canto e i vostri allegri voli testimoniate la bontà del Signore: siate benedetti. Guardava le nuvole bianche in cielo e pensava: -         O nuvole, con il vostro rincorrervi spinte dal vento fate elevare al cielo gli occhi degli uomi...