Post

Notte di Natale

Immagine
  Notte di Natale D’improvviso sei sveglio. Gli occhi spalancati nel buio dopo un sonno inquieto. In bocca ancora il sapore del caffelatte della cena: così da sempre, mentre tu speravi, almeno la sera di Natale, in una bella minestra calda con la pasta tempestina… Nel naso l’odore pungente di canfora del Vicks Vaporub che la mamma ti ha spalmato sul petto per prevenire la tosse, mentre tu avresti preferito di gran lunga la tosse a quell’unguento puzzolente. È buio pesto. Fa freddo: la nostra casa non ha i termosifoni. In cucina c’è una stufa a legna e in soggiorno un vecchio e rumorosissimo bruciatore a nafta, di quella nera e viscida e dall’odore acre. Il “tamburnon”, il mostro verde e nero è pietosamente nascosto da un misero paravento di stoffa. Noi bambini dobbiamo stargli alla larga: urla come le fiamme dell’inferno, è rovente e sporco: per quanto lo si pulisca è sempre segnato da strisce di nafta nera, ma svolge al meglio il suo compito, riscaldando a sufficienza la ...

Ossibuchi di dindio

Immagine
  Ossibuchi di dindio   Mia zia Rina in realtà non era mia zia. Era una gentile signora che abitava vicino a noi e che aveva preso sotto la sua protezione la nostra famiglia arrivata dalla Lombardia e ancora non avvezza ai costumi veneti, e così a noi bambini venne naturale chiamarla zia. Mia zia Rina in realtà non si chiamava neanche Rina. Il suo vero nome era “ Erina ” ma tutti la chiamavano “ Rina ”. Lei aveva accettato di buon grado di farsi chiamare così, tuttavia teneva moltissimo al suo vero nome tanto che quando dovevo sostituirle sul campanello l’etichetta sbiadita dal tempo e dalla pioggia si raccomandava che ci fossero tutti e due i nomi, fiera di vedere quell’altisonante “ Erina Rina Rui ”. Una cosa comunque è certa: mia zia Rina era la donna più buona del mondo, di quella bontà antica e contadina, seria, riservata e schiva. Quella bontà che riconosce ciò che c’è di buono nel mondo, e crea empatia con esso. Faceva l’operaia in una fabbrica che produceva, ...

Piccolo Glossario Regionale 5

Immagine
  Segretario Generale della Programmazione Figura apicale dell’Amministrazione regionale. L’ossimoro che ne definisce la qualifica (“Segretario” – “Generale”) evidenzia il suo sterminato potere e l’uso accorto che sa farne, mentre la sua pontificale infallibilità è ben nota e da tutti condivisa. Si narra, ma la cosa non è stata provata definitivamente, che si nutra esclusivamente di dipendenti di qualifica C3 che non abbiano mai brucato nessuna indennità di anzianità. Per favore, quando scrivi un commento, se puoi lascia il tuo nome o anche un nickname. Grazie Visitate e seguite la mia pagina Flickr "Roberto Rognoni",  https://www.flickr.com/photos/roberto57/  . Ogni giorno foto, frasi e citazioni da film di tutti i tempi 😊

Il Pendolare News 7

Immagine
  Per quelli che amano il cinema: Ho aperto una pagina sulla piattaforma Flickr dove verranno pubblicate quotidianamente immagini, citazioni e frasi da film di tutti i tempi. Si comincia con Benigni, ma arriverà molto altro: la pagina verrà aggiornata ogni giorno. Account Flickr: Roberto Rognoni Link: https://www.flickr.com/photos/roberto57/ VISITATEMI E SEGUITEMI!  GRAZIE 😊 Per favore, quando scrivi un commento, se puoi lascia il tuo nome o anche un nickname. Grazie Visitate e seguite la mia pagina Flickr "Roberto Rognoni",  https://www.flickr.com/photos/roberto57/  . Ogni giorno foto, frasi e citazioni da film di tutti i tempi 😊

Il Pendolare News 6

Immagine
  Ora questo Blog è visitabile anche dal sito dell'Università degli Adulti A. P. S. di Conegliano, alla voce: BLOGGER - Roberto racconta ... http://www.uniaaconegliano.it/ Vedi anche la Sezione: "Amici sul web". Per favore, quando scrivi un commento, se puoi lascia il tuo nome o anche un nickname. Grazie Visitate e seguite la mia pagina Flickr "Roberto Rognoni",  https://www.flickr.com/photos/roberto57/  . Ogni giorno foto, frasi e citazioni da film di tutti i tempi 😊

Una ciocca di capelli bionda

Immagine
  Una ciocca di capelli bionda   Hadit Najafi era bella, giovane, intelligente, libera, viva. Troppo per quei preti orrendi, logori, ignoranti, servi, moribondi che l’hanno ammazzata. Quella ciocca di capelli biondi che Hadit si è tagliata rifletteva fiera un raggio di sole, quel sole di Persia bello come lei, e illuminava e mostrava al mondo la loro ottusità, la loro miseria, la loro ferocia, la loro tristezza. Entrava veloce e incontenibile negli anfratti ammuffiti e puzzolenti del loro impresentabile e stantio potere di maschi, rivelando al mondo un’altra possibilità di vita. Si sa, la luce scopre, mostra, disvela, insegna, rallegra. L’orrore, la sottomissione, l’ignoranza, la mortificazione, la crudeltà, la paura hanno bisogno di tenebre per prosperare, e in questo gli ayatollah sono maestri, forgiati da secoli di terrore. E così Hadit è stata uccisa con sei colpi di fucile: uno per la sua bellezza, uno per la sua giovinezza, uno per la sua fierezza, uno per la s...

Nozze d'oro

Immagine
  Nozze d'oro I l 1953 è stato un anno ricco di accadimenti. In Italia viene approvata la legge truffa e, dopo le elezioni, Giuseppe Pella forma un governo monocolore democristiano. Viene costituito l’Ente Nazionale Idrocarburi: l’ENI di Enrico Mattei. In Unione Sovietica, muore Stalin: la segreteria del partito va a Nikita Krusciov: l’URSS fa esplodere la sua prima bomba atomica. In Jugoslavia l’assemblea nazionale approva una nuova costituzione, elegge il maresciallo Tito alla carica di presidente della Repubblica e conferma la propria indipendenza dall’Unione Sovietica sottoscrivendo un trattato d’amicizia con Grecia e Turchia. In Francia, René Coty è eletto Presidente della Repubblica e in Danimarca viene varata la nuova costituzione. In Cina il governo dà l’avvio al primo piano economico quinquennale. Nell’Iraq viene incoronato re Faysal II. Lo svedese Dag Hammarskjöld è eletto Segretario Generale delle Nazioni Unite. Viene finalmente firmato l’armistizio che pone fine al...